UA-62996337-1
A A A

La stampa offset

Che cos'è la stampa offset?

Il termine offset identifica il processo di stampa planografica indiretta, nel quale l’immagine è trasferita dalla forma inchiostrata ad un cilindro intermedio rivestito di tessuto gommato (caucciù) e da questo al supporto di stampa.


I vantaggi della stampa offset

L'impiego della stampa offset generalmente risulta conveniente per le alte tirature.
Per la stampa offset a foglio, le tirature ideali vanno dalle 10.000 alle 100.000-150.000 con lastre in zinco od in alluminio, mentre impiegando lastre trimetalliche si possono ottenere tirature di 300.000 copie e oltre
Con la stampa offset a bobina o rotooffset si possono,infati, ottenere tirature altisime.
La Stampa rotooffset viene utilizzata per prodotti specifici, in genere opuscoli composti da 8 a 64 o più pagine, in tirature elevate da 20.000 a 1.000.000 di copie.

Altri vantaggi sono determinati dall' utilizzo del tessuto gommato che si adatta meglio della forma rigida alla struttura superficiale del supporto.
Il procedimento offset permette di ottenere buoni risultati anche su carte o cartoni ruvidi; un altro vantaggio della stampa indiretta è la maggior durata della forma di stampa, non venendo questa a contatto con il supporto, sempre leggermente abrasivo.

 

Offset 

Il nome di questo procedimento di stampa deriva dal termine inglese «offset», questo termine non è sufficiente a identificare esattamente un processo di stampa, perché è un termine generico, che significa «fuori contatto» e quidi è applicabile a tutti processi che utilizzano la stampa indiretta: letraset, tamponografia, rotocalco-indiretta….
Sarebbe quindi più preciso usare il termine lito-offset.
Ma essendo il principio offset nato e impiegato sopratutto con forme planografiche, il termine stampa-offset è divenuto sinonimo di stampa indiretta con forme planografiche.


Le ragioni della diffusione

Il processo lito-offset è il più diffuso sistema di stampa.
Con esso da solo è prodotto quasi il 50% degli stampati nel mondo.
Le ragioni di questo grande successo, che si è sviluppato soprattutto dagli anni '70, sono da attribuire soprattutto a due ragioni:

1) semplicità ed economicità dell'ottenimento della forma di stampa di ottima qualità;

2) versatilità del sistema, che si può adattare a tipologie e organizzazioni produttive estremamente diversificate: dalla piccolissima impresa artigianale alla grande azienda ad alta produzione.

E in ogni caso permettendo di ottenere la qualità programmata.


Fotounità CTP computer to plate

Il Computer to plate (CTP) è una tecnologia usata per trasferire immagini su lastre da stampa.

Il termine "CTP" si usa per indicare la "stampante" che fisicamente trasferisce l'immagine digitale su una lastra predisposta (le più comuni sono di alluminio con un lato ricoperto da un materiale sensibile, ma ce ne sono a base polimerica).

Di solito i tipi di lastra si riferiscono alla radiazione a cui sono sensibili, i più diffusi sono: - verde - violetto - termico (o infrarosso).
Ogni lastra ha le sue condizioni di esposizione, si va dai 20 micro Joule/cm^2 per quelle a sali di argento ai 200 milli Joule/cm^2 per le termiche

Il sistema CTP comprende un computer e una unità di esposizione.
il primo ordina le pagine secondo la disposizione che dovranno avere sul foglio di macchina e invia i dati alla seconda: qui vengono impressionate le lastre.
in questo modo molti passaggi intermedi (gli impianti e i loro montaggio) vengono eliminati.

Sopra unità CTP (computer to plate) prodotta dal Linotype-Hell
sottto sullo schermo delcomputer si può verificare la disposizione delle pagine sulla lastra prima di trasmettere i dati ala unitàdi esposizione


Le macchine da stampa offset

Cartograf dispone di una macchina offset a 5 colori. Oltre alla classica quadricromia possono essere realizzati tutti i lavori che prevedono l'impiego di un quinto colore.
Nelle stampe per cartotecnica questa funzione risulta particolarmente utile per riprodurre in stampa colori che non sarebbero ridroducibili in quadricromia.

Il funzionamento

Le macchine da stampa offset usano una pressione cilindrica indiretta; possono essere: a foglio o da bobina, monocolori o pluricolori, con stampa solo su sul lato del foglio oppure in bianca e volta contemporaneamente.

La struttura fondamentale di un elemento stampa di una macchina offset consta di tre cilindri ruotanti attorno al proprio asse: il cilindro porta-lastra, il cilindro porta-caucciù e il cilindro di pressione; i tre cilindri sono comunemente di uguale diametro, eccetto in alcuni modelli nei quali il cilindro di pressione è di diametro doppio.

Normalmente la posizione del cilindro di pressione è fissa, mentre quella del cilindro caucciù, u è regolabile, nel senso che può essere accostato o allontanato dal cilindro di pressione per ottenere la giusta interferenza (pressione) necessaria al trasferimento dell'inchiostro, adattandosi a supporti di diverso spessore.

Il diametro del cilindro porta-lastra prevede, oltre allo spessore della lastra, l’aggiunta di alcuni fogli calibrati di carta, lino a raggiungere la circonferenza prevista; ciò consente di montare lastre di diverso spessore.

Siccome il principio litografico richiede che la lastra venga sia inumidita che inchiostrata ad ogni copia stampata, vi sono due distinti gruppi di rulli: i bagnatori con relativa vaschetta contenente la soluzione di bagnatura, e i macinatori e inchiostratori con il relativo calamaio per l'inchiostro; ad ogni giro la lastra incontra prima i rulli bagnatori e poi gli inchiostratori.

Le configurazioni delle macchine offset pluricolori
Esistono vari modelli di macchine per la stampa offset:
la offset cilindrica a foglio e la rotativa offset.

la stampante cilindrica a foglio
Quella cilindrica a foglio è la macchina da sampa offset più diffusa è disponibile in diversi modelli in grado di stampare su diversi formati di carta, dal 35×50 centimetri al 140×200.

L’inserimento del foglio in macchina avviene mediante una serie di aspiratori che, alzando il foglio lo staccano dai sottostanti, ponendolo su un piano di scorrimento.
Su quest’ultimo, il foglio viene posizionato grazie ad una squadra per consentire poi alle pinze di agganciarlo, sempre nel medesimo punto.
L’operazione serve per assicurare che la stampa avvenga, per tutti i fogli, ad una distanza costante ed univoca; il cosiddetto registro. (la parte “presa” dalle pinze non può essere chiaramente stampata, cosa da tener conto nella progettazione dello stampato).
La maggior parte delle macchine offset possono stampare a più colori e se il metodo dei “tre cilindri” era descrittivo per un colore, all’aumentare dei colori aumentano anche i cosiddetti “castelletti di stampa”. Ovvero la struttura in grado di stampare un colore per volta.


 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili. Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.